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Alimentazione

Attraverso l’alimentazione l’uomo introduce nel proprio corpo quanto è necessario per la sua sopravvivenza.

Si tratta di uno dei bisogni primari dell’uomo, assieme al sonno.

All’essenzialità del bisogno di alimentarsi, si accompagna il piacere del mangiar bene.

Le tipologie di alimenti di cui l’uomo si ciba appartengono al mondo vegetale ed animale.

Le abitudini alimentari variano a seconda delle zone geografiche, per motivi legati al clima, dunque alle attività di produzione (allevamento, coltivazione, pesca) in un dato territorio, ma anche culturali e religiosi: da sempre al cibo è collegato anche un aspetto rituale.

Dal dopoguerra ad oggi, la parte della popolazione mondiale che vive nei paesi industrializzati ha modificato il proprio rapporto con l’alimentazione: termini come ipercalorico, iperproteico, disconosciuti il secolo scorso, o conosciuti da una esigua minoranza di pingui aristocratici, sono di dominio comune, e problema di molti.

Nelle società industriali contemporanee, infatti, le coltivazioni e gli allevamenti intensivi, un sistema di distribuzione capillarmente organizzato, e la conseguente riduzione del prezzo dei prodotti, ha portato ad un differente rapporto con l’alimentazione, caratterizzato generalmente da una sopravvalutazione del proprio fabbisogno alimentare.

L’uso massiccio di grassi e proteine animali e di alimenti conservati portano come conseguenza generale a problemi di sovrappeso ed obesità, cui si pone rimedio attraverso diete mirate alla riduzione del peso corporeo.

Altra caratteristica del regime alimentare moderno è la possibilità di scelta tra una infinita gamma di prodotti: in ogni periodo dell’anno è possibile gustare prodotti un tempo legati ad una precisa stagione, i frutti esotici sono presenti nelle nostre tavole ogni volta che li desideriamo.

Un derivato della globalizzazione è la fusione, anche a tavola, di alimenti nuovi ed accostamenti originali, derivati da paesi lontani e remixati più o meno sapientemente.

La varietà della scelta ha però un prezzo: l’abbassamento della qualità media degli alimenti, vegetali ed animali, per cause legate allo sfruttamento massiccio del suolo, ai tempi di trasporto, al conseguente ricorso ad additivi e conservanti, che alterano il sapore originario dei prodotti.

Per opporsi a questi problemi è nato il mercato dei prodotti biologici e non modificati geneticamente, oltre alla riscoperta di sapori tradizionali ed il ricorso ad alimenti di origine locale, dunque più freschi e naturali, più rispettosi del ciclo delle stagioni.


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